La nuova indagine dell’Osservatorio VertiMovers rivela le preferenze degli automobilisti italiani per tutelare la propria auto e se stessi

 

L’assistenza stradale è la garanzia assicurativa accessoria più richiesta dagli italiani. Più del 50% degli uomini e delle donne, rispettivamente il 53,3% e il 55,1%, hanno attivato una copertura extra per avere la certezza dell’intervento di un carroattrezzi nel malaugurato caso la propria auto resti ferma in strada. Al secondo posto tra le garanzie accessorie più diffuse si trova quella per coprire i danni fisici derivanti da eventuali infortuni al conducente, scelta dal 40% degli assicurati. Il 30% opta per la tutela legale.

I dati emergono da VertiMovers, l’Osservatorio della compagnia assicurativa digitale Verti sull’andamento della mobilità in Italia negli ultimi anni.

Dai risultati emergono alcune differenze nelle preferenze degli automobilisti sulle garanzie accessorie, cioè quelle che tutelano conducenti e passeggeri (tutela legale, assistenza stradale, infortuni del conducente) rispetto alle garanzie CVT, ovvero quelle che tutelano il mezzo (furto e incendio, cristalli, atti vandalici, eventi naturali, collisione, kasko). Prendendo infatti in esame il campione rappresentato dagli assicurati Verti con RC, il 26% degli assicurati accende almeno una CVT e il 12% ne acquista una sola. Relativamente alle accessorie, invece, sono scelte dal 63%.

L’indagine esplora anche il mondo dei motociclisti e i dati non si discostano troppo da quelli degli automobilisti. Il 20% dei “centauri” acquista garanzie CVT, a fronte di un 54% che opta per le garanzie accessorie.

L’Osservatorio VertiMovers evidenzia inoltre un certo calo di attenzione e cura nei confronti dei propri veicoli con l’avanzare dell’età del veicolo stesso. La copertura per furto e incendio è più richiesta per i mezzi nuovi: il 39,5% delle auto da zero a cinque anni ne è dotato. Percentuale che scende al 27,9% per la fascia 6-10 anni e al 10,8% per quella 11-15 anni. Stessa cosa accade per le garanzie a tutela degli infortuni del conducente che diminuiscono con l’aumentare dell’età del veicolo. Sulle auto più nuove (0-5 anni) la copertura viene attivata nel 49,7% dei casi, percentuale che cala al 45,9% per la fascia 6-10 anni e al 34,8% per quella 11-15 anni, per poi calare ulteriormente per i veicoli ancora più datati.

“Le garanzie accessorie continuano a suscitare l’interesse degli italiani, in base alle evidenze del nostro Osservatorio VertiMovers. La tutela della persona ha ancora la meglio su quella del proprio veicolo ma è comunque un buon inizio. “L’Italia è un Paese con una cultura assicurativa non molto diffusa” – ha dichiarato Marco Buccigrossi, Direct Business Director di Verti – “Spesso i consumatori sono spaventati dai possibili costi delle garanzie accessorie quando in realtà si tratta di spese minime su un anno di copertura, soprattutto se rapportati al valore che possono portare in caso di eventualità. Verti lavora quotidianamente per offrire in modo smart opzioni integrate di tutela, in risposta alle abitudini di mobilità degli italiani”.

 

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